La Tenuta
La Storia
All’inizio del secolo scorso, molti lunigianesi furono costretti a lasciare le loro case per cercare fortuna nelle provincie del nord Italia, tra questi anche i nonni e bisnonni di Filippo, che si trasferirono a Como prima della Seconda Guerra Mondiale.
Dopo molti anni Filippo ha intrapreso il viaggio contrario, affascinato da un Territorio ancora autentico e intatto, che ha potuto assaporare ed apprezzare fin da piccolo durante le vacanze estive al seguito dei propri nonni.

La Rinascita
La rinascita della Tenuta è iniziata con l’acquisizione della stessa da parte della Famiglia Volontè nel 2017 per dare il via all'ambizioso progetto di Filippo, ma questa è storia molto recente…
Le Origini
I documenti catastali della Casa la fanno risalire al 1820, mentre i primi documenti ritrovati indicano l’inizio dell’attività di Mezzadria nella Tenuta verso la seconda metà dell’800.
Negli anni a seguire le famiglie proprietarie dell’intera area attuale davano lavoro ad almeno 30/35 persone.
L'Attività
L’attività agricola era svolta con l’aiuto di vacche, buoi, cavalli ed asini e riguardava principalmente grano, mais, vigneto, oliveto, fagioli e patate.
A monte della proprietà c’era, e si è mantenuto, un enorme castagneto che aiutava a soddisfare le necessità di tutta la colonia.
Anni Ruggenti
Tra l’inizio del secolo scorso e fino alla fine degli anni 70 la Proprietà ha vissuto il periodo migliore, la Mezzadria garantiva un discreto benessere alle famiglie dei lavoratori e garantiva una produzione di circa 120/150q di vino all’anno. Nel paese di Greciola abitavano almeno 50/60 persone.
Il Vecchio Ulivo
Un ulivo centenario che è stato impiantato dal nonno di Gianluigi nel 1930, assieme a pochi altri nella tenuta principale che purtroppo sono andati perduti.
Durante i lavori sono stati rinvenuti una decina di ulivi databili intorno agli anni 60/70.
Il Declino
Con la cancellazione della Mezzadria è iniziato il lento declino della Tenuta, manifestatosi in maniera importante tra il 1984 ed il 1986 quando, con la morte dei capofamiglia degli ultimi proprietari, è stata piano piano ma inesorabilmente abbandonata.